Chiesa di Sant'Agostino
La Chiesa di S. Agostino nel comune di Cherasco ha una storia antica e affascinante. Una primitiva chiesa dedicata a S. Agostino sorgeva in luogo dell'attuale scalone centrale del Convitto dei P. Somaschi, risalente alla seconda metà del XV secolo. Manoscritti e documenti relativi a quest'edificio sono conservati presso la Confraternita dei Disciplinati Bianchi.
La chiesa attuale è il frutto di un decreto della Confraternita dei Disciplinati, che ordinò la sua costruzione. Il documento che ne attesta l'inizio dei lavori risale al 20 maggio 1672 e menziona la committenza dell'opera a Giovenale Boetto. La realizzazione dell'edificio fu affidata al capomastro luganese Filippo Pantalino.
Le testimonianze della Confraternita forniscono dettagli interessanti sul processo di realizzazione della chiesa. Gli Atti documentano i contratti stipulati con il pittore Sebastiano Taricco per gli affreschi della cupola, che rappresentano la "Gloria del Paradise". Un'importante icona raffigurante la "Strage degli Innocenti" venne dipinta nel 1661 da Bartolomeo Garavoglia di Livorno Vercellese.
Un contributo significativo alla bellezza della chiesa fu dato da Pietro Botto di Cherasco, che nel 1657 scolpì il ricco frontone di fondo dell'abside. Questi dettagli artistici conferiscono un carattere unico ed eccellente alla struttura.
La chiesa fu infine consacrata il 24 agosto 1677, quando fu aperta al culto e alla devozione dei fedeli. Da allora, la Chiesa di S. Agostino a Cherasco è stata un punto di riferimento spirituale e culturale per la comunità locale, testimoniando la sua importanza storica e artistica nel contesto cittadino.
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